sabato 18 luglio 2009

Ricerca fotografica

Non badando agli aspetti tecnici della fotografia
e credendo nel suo essere "indipendente" da questi
(le foto che ho presentato precedentemente sono
state realizzate con una vecchia canon s10 a 2M pixel)
proseguo nella mia ricerca sul linguaggio fotografico
utilizzando il mio iPhone con l'applicazione "Polarize".

Il tema è lo sguardo che si ferma sulle "impermanenze"
nel paesaggio urbano: scritte, ombre, ecc.: tutto
ciò che passa, che è effimero e che ha valore e
significato nel momento in cui viene colto.

Anzi è lo sguardo stesso, o meglio é la stessa
fotografia ad essere "impermanente".
Essa non "documenta" più nulla, parla per se stessa
in un dialogo stretto con l'occhio del fotografo
che si fa "pensiero" e si meraviglia di quello che "vede".